Finalmente ci siamo, ho considerato diverse possibilità di esprimere quello che ritenevo fossero i concetti più pregnanti che dovevano motivare il voto a questa lista. Credo che il modo più opportuno sia una sintesi. Sintesi che esprimo attraverso punti precisi. Credo che questi, pochi ma chiari dicano cosa vogliamo fare e come. Dopodichè il resto spetta a chi con noi vuole condividere questo possibile futuro.
La sintesi richiede però una introduzione:
L’idea di comune, di città per quanto ci riguarda deve modificarsi radicalmente, ovvero da contenitore che “assorbe” denaro dai cittadini e “restituisce” servizi agli stessi, deve diventare un motore economico che sostenga anche in modo parziale i cittadini stessi. Soprattutto a difesa delle fascie più deboli, bambini, giovani in età lavorativa, donne con figli a carico e anziani. Per ognuno di loro abbiamo identificato un possibile percorso per il futuro, che crediamo sia migliore di quello attuale e delle possibili soluzioni future prospettate da altri.
Già in altra sede avevo sottolineato l’importanza della dignità umana. Non necessariamente questa passa unicamente per il lavoro. A nostro avviso prima di tutto passa dalla possibilità di avere almeno i seguenti inalienabili diritti(l’ordine non è perentorio):
Diritto alla casa, in proprietà o in affitto.
Diritto al cibo.
Diritto al vestiario.
Diritto all’istruzione.
Diritto di accesso alle cure ed ai medicinali necessari al mantenimento della propria salute.
Diritto alla sicurezza personale.
Diritto ai consumi di elettricità, acqua e gas.
Diritto alla mobilità sociale.
Diritto di impresa e di lavoro.
Ecco in funzione di questi 9 punti prioritari abbiamo tracciato una serie di idee per la trasformazione della città, che porti la stessa a divenire nel tempo(anni) un sostegno attivo a queste idee, per far sì che la dignità di ognuno di noi sia sempre meglio preservata, a prescindere dalle colorazioni politiche e/o dalle scelte religiose, etc. Crediamo che nel secondo millennio sia arrivato il momento di cambiare il nostro modo di pensare la cosa pubblica, attraverso un percorso che possa trasformarla radicalmente. Perchè in alternativa, la domanda che ci poniamo: ” Tanta civiltà a cosa serve ?”, rende la risposta pesante come una montagna.
Ecco quindi le nostre idee per iniziare il percorso:
Diritto alla casa, in proprietà o in affitto.
Il comune si assumerà l’onere di contribuire in parte alla garanzia sul mutuo prima casa per i propri cittadini già residenti da almeno 2 anni nel comune di Bologna. Stabilirà quindi accordi con istituti di credito che trasparentemente creino con il comune una commissione mista che stabilisca gli aventi diritto e la percentuale di garanzia.
Il comune nel caso di famiglie italiane (anche di fatto) che siano composte da persone già residenti nel comune di Bologna stesso e che abbiano almeno 2 figli a carico, contribuirà in misura fino al 50 % degli interessi sul mutuo prima casa.
Il comune genererà un nuovo piano urbanistico favorevole alla costruzione di nuovi alloggi, ed attraverso appositi accordi con i costruttori riceverà una quota di edilizia abitativa da destinare ai cittadini sia come acquisto agevolato che come affitti agevolati.
Diritto al cibo.
Il comune previa verifica reddituale dei cittadini italiani richiedenti, erogherà una “card” che darà diritto ad ottenere il pasto o a prezzi agevolati e/o gratuitamente per coloro che sono completamente indigenti. In cambio, per coloro che sono indigenti, ma abili al lavoro, il comune avrà diritto ad ottenere in cambio servizi alla comunità, da parte degli stessi.(Un esempio di sovvenzione indiretta è l’abolizione della tassa che i commercianti pagano per l’utilizzo del suolo pubblico a favore del contributo alla “card”)
Il comune in sinergia con il settore privato, creerà delle convenzioni ove poter comprare cibo attraverso la “card” summenzionata.
Diritto al vestiario.
Anche in questo caso, a fronte di servizi resi dal cittadino al comune si avrà diritto ad una spesa in vestiario attraverso la “card”.
Diritto all’istruzione.
Questa è una competenza dello stato.
Diritto di accesso alle cure ed ai medicinali necessari al mantenimento della propria salute.
In questo caso la competenza è della Regione, ma il comune di Bologna si muoverà per garantire sia l’accesso alle strutture mediche in tempi ragionevoli, sia l’erogazione dei medicinali.
Diritto alla sicurezza personale.
Riconversione di almeno il 50 % del corpo municipale di polizia dal controllo del traffico al controllo del territorio, a garantire i cittadini, soprattutto negli orari notturni.
Diritto ai consumi di elettricità, acqua e gas.
La casa è come molti sanno solo il primo di tanti passi, se non c’è la garanzia di poter attivare ed utilizzare le normali utenze come acqua, luce e gas, avremo al massimo un tetto dove dormire. Non è sufficiente a garantire quella decenza necessaria alla dignità. Pertanto il comune si attiverà per contribuire, attraverso HERA, a garantire alle fascie più deboli il mantenimento delle utenze in questione. In cambio richiederà ove possibile che i cittadini usufruenti di questi bonus eseguano lavori per la comunità.
Diritto alla mobilità sociale.
Il comune contribuirà per gli studenti ad abbassare il costo degli abbonamenti alla rete di trasporto pubblico.
Diritto di impresa e di lavoro.
Secondo noi il comune può fare molto sul fronte della finanza, unendo due necessità.
a) L’impresa oggi ha bisogno di finanza certa ed adeguata.
b) Il cittadino ha necessità di lavoro.
Il comune istituirà quindi un ente misto “comune/banche/cittadini/enti di garanzia fidi” che si occuperà di gestire le richieste di finanza delle imprese sul territorio che ne facciano richiesta. Chiederà quindi agli istituti bancari, ma anche ai cittadini stessi, che ne abbiano la possibilità, di contribuire ad agevolare l’accesso al credito delle imprese che investiranno in nuove assunzioni, che proporranno un progetto ed un piano industriale credibile e che si sottoporranno al controllo di specifici studi specializzati in analisi aziendale. Questa tecnica di valutazione dovrà in parte superare la cosiddetta Basilea 2 e rendere più semplice l’accesso al credito delle imprese.
Più credito a progetti seri = Più lavoro sicuro
Questi punti sono per noi fondamentali, è il motivo per scegliere noi anzichè altri, rappresentano un modo diverso di socialità e di etica. Ci crediamo, si può fare. Tutti insieme possiamo migliorarci. Aiutiamoci a stare meglio.
Non possono mancare le varie:
Varie:
Riapertura ai veicoli della “T” centro storico.
Eliminazione del controllo mediante autovelox per il corpo di polizia municipale.
Limitazione e controllo del numero di persone all’interno degli appartamenti nel territorio.
Autofinanziamento attraverso forte potenziamento della HERA, che dovrà iniziare la produzione di energia elettrica tramite fonti alternative.
Personalizzazione di tratte del servizio pubblico attraverso contributi del settore privato, Vedasi ad esempio la creazione di apposite linee verso e da quartieri produttivi.
Autofinaziamento attraverso l’unione di servizi pubblici e privati, anche tramite la condivisione di parte di uffici di quartiere.
Creazione di apposito ente comunale che gestisca i “prestiti sociali”. Prestiti fra privati cittadini al di fuori del sistema bancario.
Adesso sapete come la pensiamo. Vorremmo fare tutto questo insieme. Presto sarà necessario presentare la lista civica e chiederemo il Vostro aiuto per le necessarie firme.
Grazie già fin d’ora.
