Premetto doverosamente che quello che stó per scrivere è un frammento della più complessa, mia idea di sinistra.
Sono anni che sostengo, che in Italia, destra, centro e sinistra siano troppo armonizzate tra loro, sono anni che sostengo la mancanza seria di una alternativa veramente riformista. Sono anni che quando avanzo la mia proposta di riformismo, mi sento dire, quando và bene che sono un visionario e quando và male che sono malato di mente. Bè in questi ultimi tempi ho deciso che mi stà bene essere malato.
Vediamo perchè.
Nella mia piccola ed ingenua idea politica, la sinistra e la destra sono perlomeno contrapposte fra loro. Negli ultimi tempi ho assistito al crescere della convinzione che ció non debba per forza essere vero. Che non necessariamente le due visioni della vita debbano contrapporsi.
Io non ne sono convinto, perlomeno su temi talmente importanti come ad esempio il lavoro.
Qui ribadisco che quanto ci viene sciorinato costantemente dall’uno e dall’altro, sia in sè stesso viziato da un peccato originale. Riassumo: Qualunque schieramento politico sostiene l’importanza fondamentale del lavoro, le differenze stanno nel modus in cui raggiungere lo scopo. C’è chi sostiene che il mercato debba essere lasciato libero, chi lo vorrebbe di nuovo regolamentato dallo stato, chi sostiene che il lavoro sia il fulcro per rendere l’uomo libero.
Ecco il peccato originale in tutto il suo splendore. Tutti sostengono la necessita del lavoro..…
Quindi 150 anni di storia moderna italiana, appena festeggiata hanno compito di rendere omaggio al concetto che 2000 anni dopo Cristo non si sia ancora riusciti a gridare con forza che questa è una grande grandissima bugia. Il lavoro, quello non scelto, quello obbligato per necessita, quello “fondamentale” rende schiavi gli uomini.
Sono stanco di sentire l’assoluto silenzio delle idee, il ripercorrere senza tregua concetti vecchi di millenni, sono stanco di sentire che a sinistra, invece di contrapporre alla destra l’idea del lavoro per una crescita personale, per un maggior guadagno(oltre quanto dovrebbe essere riconosciuto come base a chiunque), per una condivisione e per una realizzazione di un sogno, di un’idea, si continui imperterriti a non cercare quelle soluzioni, anche di lungo periodo, atte a liberare finalmente l’uomo dalla necessita del lavoro.
Invece a sinistra, si continua a fare il gioco della destra, soprattutto in momenti come questo in cui si illudono le persone di fare il loro interesse, manifestando e protestando per la mancanza di posti di lavoro… Chissà quante grasse risate si faranno dall’altra parte, ben sapendo che i posti di lavoro non ci sono e non ci saranno per molti anni a venire dopo il 2008/2009.
Ma sì, protestiamo contro le politiche cieche del governo attuale, miopi al punto di creare ulteriore disoccupazione. Ormai la realtà è un’altra, in una economia così globalizzata, dove la richiesta di beni e servizi “tira” solo in alcuni paesi emergenti e negli altri langue, chi di Voi crede ancora seriamente che il governo, di qualunque mano sia, possa veramente avere le possibilità di riportarci alle condizioni pre 2008 ?
La soluzione non è dare lavoro per campare, la soluzione è cercare il modo di rendere le persone libere dal lavoro.